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La Rifondazione
Poiché le costituende squadriglie avevano trovato ospitalità nello scantinato-cappella dell’oratorio San Michele, il risorto gruppo Monfalcone I “San Michele” non avrà più motivo di ritornare alla Macelliana, suo luogo d’origine.
Che il patrono del gruppo e quello dell’oratorio sia San Michele è una pura coincidenza poiché la scelta del santo è avvenuta in momenti diversi e per motivi diversi: per il gruppo infatti si tratta dell’arcangelo fedele a Dio, per l’oratorio, nelle intenzioni del fondatore, don Pietro Fanin, si tratta del monte San Michele teatro di tragedia di tante giovani vite stroncate nella Grande Guerra e monito quindi a “costruire” i giovani nella pace. In questo nuovo contesto logistico e storico, la prima preoccupazione fu quella di formare i Capi Squadriglia.
La Squadriglia delle “AQUILE” che comprese i primi era formata da: Giovanni Perazzi, Gino Bettella, Ezio Bottegaio, Mario Sganghero, Antonio Tanzariello, Umberto Vidali.
Essi pronunciarono il 14 ottobre del ’45, nella chiesetta del SS. Redentore, presente don Ferdinando Tonzar, A.E. della prima ora, ritornato a Monfalcone dopo esser stato parroco a San Pier d’Isonzo.
È sorprendente rilevare, oggi, come in quei tempi tormentati e difficili lo scoutismo dell’ASCI avesse una grande apertura sul territorio tenendo a cuore non solo i rapporti tra le persone, ma la diffusione dell’associazione scout cattolica nel monfalconese come risposta al bisogno urgente di aggregazione e formazione delle coscienze dei giovani. [……]
Tratto da "Il significato di una presenza" 1995
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